Non l’abbiamo mai sentito né visto
prima. Come avete scoperto il “Breast Crawl”?
Se il “Breast Crawl” è basato su evidenze sperimentali,
perché non è praticato?
In molti posti, dove l’inizio non
avviene tramite “Breast Crawl” o un processo simile, come avviene?
Quali vantaggi offre l’inizio
precoce? In che modo il “Breast Crawl” è superiore ad altri metodi di inizio
in termini di raggiungimento di questi vantaggi?
Tutti I bambini si muovono così? Ci
piacerebbe provarlo nel nostro servizio maternità, ci potete dare qualche
consiglio?
Qual è il significato del contatto
pelle a pelle mostrato nel video?
Perché il bambino deve passare per tutto il processo del
“Breast Crawl”? Non sarebbe logico aiutare il bambino a prendere la prima
poppata quando dimostra di essere pronto per succhiare?
Se il bambino ha completato con successo il “Breast
Crawl” e ha fatto la prima poppata, significa che l’allattamento al seno si è
stabilito efficacemente?
Avete provato il “Breast Crawl” con
bambini nati prematuramente o sottopeso? Quali sono le controindicazioni?
Il “Breast Crawl” è possibile se il bambino è nato con
il parto cesareo?
Nel video ci sono molte persone intorno alla madre. È
giusto?
2.1
Non l’abbiamo mai sentito né visto prima. Come avete scoperto il “Breast Crawl”?
Conoscevamo gli articoli scientifici che descrivevano questo
fenomeno da molti anni. Circa due anni fa (2005), abbiamo
letto del “Breast Crawl” in un libro di testo di neonatologia:
“Care of the High-Risk Neonate”, del Dr. Marshall Klaus e
del Dr. Avroy Fanaroff. Questa è stata la prima volta che
abbiamo letto un ‘libro di testo’ che raccomandava il “Breast
Crawl” come metodo per iniziare l’allattamento al seno. La
descrizione brillante e la buona spiegazione scientifica ci
hanno influenzato molto. Il “Breast Crawl” è stato descritto
per la prima volta nel 1987 da Dr. Ann-Marie Widstrom, Dr.
Anna-Berit Ransjo-Arvidson, Dr. Kyllike Christensson, Sig.
Ann-Sofi Matthiesen, Dr. Jan Winberg e Dr. Kerstin Uvnas-Moberg dell’Istituto Karolinska (Svezia).
La raccomandazione è stata discussa con le ginecologhe Rachna e Kartik Bhagat,
che sono state d’accordo a
provarlo nel loro servizio di maternità “Grace Maternity and Nursing Home” a
Kandivali (Mumbai). Il “Breast
Crawl” è stato osservato esattamente come descritto nel libro di testo. È stata
un’esperienza emozionante non
solo per I genitori ma per l’intero staff, che si sono sentiti come se avessero
assistito a un miracolo. Il “Breast
Crawl” ha generato così tanta eccitazione e motivazione da essere introdotto
presto di routine, in netto
contrasto con il grande sforzo che era stato necessario in passato per
introdurre nuove metodologie. Il “Breast
Crawl” è subito sembrato il metodo migliore e più facile per mettere in pratica
la raccomandazione di “iniziare
l’allattamento al seno entro la prima mezz’ora dalla nascita” (4° Passo). Ci
siamo subito convinti che il “Breast
Crawl” avesse un fantastico potenziale di cambiamento delle pratiche iniziali.
Successivamente, il BPNI dello stato di Maharashtra ha adottato il “Breast
Crawl” come metodo da
raccomandare per l’inizio dell’allattamento al seno. La dimostrazione del
“Breast Crawl” divento’ parte del
nostro workshop IYCF di 3 giorni. Un video registrato durante un workshop a
Nandubar (Maharashtra), nel
dicembre 2005 è stato usato successivamente per un programma di
sensibilizzazione di un giorno destinato a
operatori sanitari di base, per sostenere la causa davanti a importanti
funzionari governativi e per incontri preparto
con gravide. La risposta è stata eccezionale in ogni occasione.
Questo ci ha motivato a trasformare il video in un documentario. Sentivamo che
il “Breast Crawl” meritasse di
essere diffuso in tutto il mondo, per aumentare il tasso di inizio e la riuscita
dell’allattamento al seno e, di
conseguenza, per ridurre la morbilità e la mortalità dei neonati, dei bambini
piccoli e dei bambini sotto i cinque
anni.
2.2
Se il “Breast Crawl” è basato su evidenze sperimentali, perché non è praticato?
La maggior parte del personale sanitario dei servizi di maternità
probabilmente non sa come mettere in pratica la raccomandazione di
‘iniziare l’allattamento al seno entro ½ ora dal parto’. Possono anche
interferire pratiche e procedure, stabilite in base a criteri di efficienza o
per ragioni credute scientifiche. Il risultato è che l’inizio dell’allattamento
al seno è spesso ritardato. In queste condizioni, la conoscenza e la
pratica del “Breast Crawl” è praticamente impossibile.
Anche in luoghi dove gli operatori sanitari sono informati e vorrebbero iniziare
l’allattamento al seno entro la
prima mezz’ora dalla nascita, la conoscenza del “Breast Crawl” è scarsa. A parte
il testo del Dr. Klaus, ce ne
sono pochi altri che parlano di questo fenomeno o che descrivano chiaramente le
tecniche di inizio. Il “Breast
Crawl” non è parte di dei curricula standard di medici o altri sanitari.
I documenti
BFHI sia dell’OMS sia dell’UNICEF che raccomandano l’inizio
dell’allattamento al seno entro la
prima mezz’ora dal parto descrivono in parte il “Breast Crawl”. Un metodo
preciso ha però bisogno di essere
descritto con chiarezza. Il “Breast Crawl” riempirà questo vuoto e rafforzerà la
raccomandazione.
Perfino in servizi di maternità accreditati come ‘Amici dei Bambini’, il 4°
Passo spesso non è messo in pratica
rispettandone lo spirito. Si pensa che sia abbastanza mettere il bambino sul
seno entro mezz’ora dalla nascita,
senza considerare la durata e l’estensione del contatto pelle a pelle e la
durata della prima poppata. I servizi di
maternità si prendono anche la libertà di estendere il limite di mezzora “da
mezzora a un’ora” o anche a un’ora
(e questo è anche supportato da certa letteratura).
Ci sono anche comunque dei posti che iniziano l’allattamento al seno con il
“Breast Crawl”, o con processi
simili che non differiscono sostanzialmente dal “Breast Crawl”, anche se hanno
nomi diversi.
2.3
In molti posti, dove l’inizio non avviene tramite “Breast Crawl” o un processo
simile, come avviene?
Per capire questo, c'è bisogno di conoscere alcune pratiche che hanno luogo
prima o subito dopo il parto.
Alcune di queste sono necessarie, alcune dovrebbero essere posticipate e altre
non sono più raccomandabili.
Per la madre:
-
Somministrazione di farmacoanalgesia.
-
Episiotomia: una piccola incisione per allargare l’ostio
vaginale che deve essere suturato subito dopo il parto.
-
Portare la madre fuori della sala parto.
Per il bambino:
-
Aspirazione orofaringea.
-
Asciugare il bambino interamente.
-
Clampare il cordone ombelicale.
-
Pesarlo.
-
Passare il sondino orogastrico per aspirare lo stomaco.
-
Iniezione di vitamina K.
-
Bagnetto.
-
Fasciarlo (vestirlo).
Molte delle pratiche di sala parto impediscono il primo contatto naturale tra la
madre e il bambino (la sezione 2.5 discute le linee guida).
Nella maggior parte dei casi la madre riceve il bambino nella sala parto o nel
reparto già vestito, per allattarlo seduta o sdraiata (di lato).
Il contatto diretto pelle a pelle tra la mamma ed il bambino è parziale o
addirittura assente. Anche il periodo di contatto pelle a pelle e la durata
della prima poppata è estremamente variabile.
2.4
Quali vantaggi offre l’inizio precoce? In che modo il “Breast Crawl” è superiore
ad altri metodi di inizio in termini di raggiungimento di questi vantaggi?
L’inizio precoce offre parecchi vantaggi sia per il bambino che per la madre.
-
Aiuta a mantenere il bambino caldo
-
Lo guida all’acquisizione precoce ed efficace delle proprie capacità
nutrizionali
-
Il bambino inizia a prendere il colostro come primo pasto. Il colostro ha
un’alta concentrazione di
anticorpi (immunità). Il bambino inizia a essere colonizzato da batteri utili
(flora batterica) provenienti
dalla madre. Entrambe queste cose offrono protezione contro le infezioni e sono
quindi importanti per
la sopravvivenza del bambino.
-
Favorisce la contrazione dell’utero, una più rapida espulsione della placenta,
riduce la perdita di
sangue della madre e ne previene l’anemia.
-
Porta a migliori livelli di zucchero e di altri parametri biochimici nelle
prime ore dopo la nascita.
-
Favorisce un passaggio più rapido del meconio (prime feci verde petrolio del
bambino) e quindi
diminuisce il normale (fisiologico) ittero neonatale.
-
Il successo dell’allattamento al seno precoce e prolungato.
-
Miglior legame madre-bambino.
-
Potrebbe avere un ruolo nel potenziare lo sviluppo del sistema nervoso del
bambino.
Ci sono prove che il “Breast Crawl” favorisca molti di questi aspetti, e che
offra anche una migliore
acclimatazione nel passaggio dall’ambiente intrauterino a quello extrauterino. È
anche un processo istintivo e
naturale degli altri mammiferi. Quindi, i benefici dell’inizio precoce sono
massimi tramite il “Breast Crawl”.
2.5
Tutti I bambini si muovono così? Ci piacerebbe provarlo nel nostro servizio
maternità, ci potete dare qualche consiglio?
Il “Breast Crawl” è naturale e istintivo. La maggior parte dei bambini
raggiungerà il seno da solo e inizierà a
succhiare spontaneamente. La tecnica è mostrata nel video allegato. È semplice,
facile da ripetere e non ha
bisogno di un processo di apprendimento complicato per lo staff.
Per ottenere risultati ottimali
-
Discutete del “Breast Crawl” durante gli incontri preparto. Parlate alla madre
della necessità di
indossare indumenti che consentano il contatto pelle a pelle.
-
Orientate gli operatori verso questa tecnica.
-
Usate la partoanalgesia con giudizio.
-
Se il bambino ha pianto bene non c’è bisogno di aspirare le vie oronasali.
-
Asciugate il bambino accuratamente tranne le mani.
-
Il bagnetto dovrebbe essere ritardato fino a 24 ore dopo la nascita.
-
Non passate il sondino orogastrico o nasogastrico di routine.
-
Posticipate l’iniezione della vitamina K, la misurazione di routine di peso e
lunghezza, e vestite
(fasciate) il bambino dopo la prima poppata.
-
Il bambino e la madre dovrebbero essere coperti insieme con un telo, in modo
stare caldi mentre
continua il contatto pelle a pelle.
-
Sollevate con un cuscino la testa alla madre per facilitarle il contatto
visivo col bambino.
-
Non lavate/asciugate il seno prima della poppata.
-
Continuate il primo contatto pelle a pelle, fino alla conclusione della prima
poppata.
-
La maggior parte dei bambini completeranno il “Breast Crawl” in 30-60 minuti.
Comunque, se un
bambino è stato già in contatto pelle a pelle per un’ora o più e non ha ancora
raggiunto il seno, o ha
tentato di attaccarsi più volte senza successo, può essere sospinto dolcemente
verso il seno e aiutato
ad attaccarsi.
-
Non portare la madre fuori dalla sala parto fino a quando la prima poppata non
si è conclusa.
-
Il padre del bambino, o una parente stretta, dovrebbe far parte di questa
interazione emotiva. Se non è
possibile al momento della nascita, essi dovrebbero essere chiamati appena
possibile e praticabile.
2.6
Qual è il significato del contatto pelle a pelle mostrato nel video?
Stiamo promuovendo questo istinto naturale perché le madri vogliono
vedere e toccare il bambino a una distanza molto ravvicinata (come
d’altra parte il bambino ha bisogno di vedere il viso della madre). Esse
hanno anche il desiderio di baciare il proprio bambino. In India le madri
hanno anche l’abitudine di pronunciare un messaggio religioso nelle
orecchie del bambino (in certe comunità). Per facilitare tutto questo,
abbiamo scoperto il contatto guancia a guancia. Questo momento piace
a tutte le madri. Molte si emozionano intensamente. Alcune iniziano a
piangere di gioia e alcune hanno addirittura leccato il bambino (in modo
simile a quello che le mucche fanno con i loro vitellini).
Dopo aver agevolato questa interazione noi mettiamo il bambino in posizione tale
da iniziare il “Breast Crawl”. Il contatto guancia a guancia non deve sostituire
il pieno contatto pelle a pelle.
2.7
Perché il bambino deve passare per tutto il processo del “Breast Crawl”? Non
sarebbe logico aiutare il bambino a prendere la prima poppata quando dimostra di
essere pronto per succhiare?
L’interazione madre bambino non è ristretta alle esigenze nutrizionali. La
transizione dall’ambiente intrauterino
all’ambiente extrauterino è resa più facile dal “Breast Crawl”. Iniziare presto
il contatto pelle a pelle offre molti
vantaggi che sono stati già elencati. Quindi non è giustificato concentrarsi
soltanto sull’inizio della suzione.
Il “Breast Crawl” andrebbe interrotto quando il bambino mostra di essere pronto
per succhiare? Sarebbe
corretto a questo punto aiutarlo ad attaccarsi? Questo aspetto ha bisogno di
altre discussioni e indagini, anche
se noi sentiamo che interrompere un processo naturale e istintivo potrebbe non
portare benefici. Continuare
con il processo potrebbe fornire stimolazioni precoci, naturali e ottimali per i
vari organi sensoriali e il cervello.
Questo potrebbe comportare dei vantaggi per un migliore sviluppo
neuro-sensoriale. Il bambino raggiunge il
capezzolo con movimenti come di massaggio. Questo non solo fa protrudere il
capezzolo e lo rende più
sporgente, ma stimola anche la secrezione di un ormone che si chiama ossitocina,
che contribuisce alla prima
poppata.
2.8
Se il bambino ha completato con successo il “Breast Crawl” e ha fatto la prima
poppata, significa che l’allattamento al seno si è stabilito efficacemente?
Il “Breast Crawl” è un modo meraviglioso per iniziare l’allattamento al seno. Un
buon inizio non significa
necessariamente che l’allattamento al seno sia stabilito. È il primo passo da
gigante, non c'è’ dubbio, di un
processo che porterà allo stabilirsi della lattazione in pochi giorni.
In questo periodo la madre deve riconoscere e rispondere alle prime richieste di
cibo e confermare che il
bambino si alimenta almeno 8 volte ogni 24 ore. La frequenza delle poppate e il
contatto pelle a pelle sono la
chiave per la buona riuscita. Rooming-in, allattamento a richiesta, buone
tecniche per l’attacco, posizione ed
espressione del latte materno, insieme a supporto adeguato alla madre sono
cruciali per stabilire una
lattazione efficace.
2.9
Avete provato il “Breast Crawl” con bambini nati prematuramente o sottopeso?
Quali sono le controindicazioni?
Se i bambini pretermine o sottopeso non hanno problemi respiratori, possono
praticare il “Breast Crawl”. Il
tempo di contatto però può essere limitato in bambini che devono essere
trasportati in terapia intensiva. In
questo caso, se il bambino mostra di essere pronto per la suzione, noi lo
aiutiamo a fare la prima poppata.
Quei bambini che non hanno bisogno di essere trasferiti continuano con il
“Breast Crawl”. Molti bambini lo
completano con successo, anche se non abbiamo dati esatti, perché non ci sono
studi pubblicati su questo
argomento.
Il distress respiratorio può essere considerato una controindicazione per il
“Breast Crawl”. Anche in questo
caso noi ci assicuriamo che il bambino sia mostrato alla madre e la incoraggiamo
a baciarlo, toccarlo e cullarlo
prima che sia trasferito.
2.10
Il “Breast Crawl” è possibile se il bambino è nato con il parto cesareo?
Il “Breast Crawl” standard ovviamente non è possibile con il parto cesareo, ma,
poiché la maggior parte dei
parti cesarei oggi avvengono in anestesia spinale, la madre è completamente
cosciente. Il bambino viene
mostrato alla madre e le viene dato per il contatto guancia a guancia.
Il bambino è poi posto sul petto della madre dal lato della testa, dalla parte
dell’anestesista, anche se
l’operazione sta ancora andando avanti. La madre ha bisogno di aiuto per
posizionare e sorreggere il
bambino. Noi assistiamo il bambino ad attaccarsi al seno della madre appena
mostra di essere pronto a
succhiare, permettendo che la prima poppata duri più possibile nella stessa sala
operatoria.
Se questo non è permesso dalle condizioni della madre o del bambino, il bambino
è dato alla madre alla prima
opportunità. Non ci sono osservazioni specifiche o raccomandazioni particolari.
2.11
Nel video ci sono molte persone intorno alla madre. È giusto?
Il parto e il primo contatto sono momenti in cui la madre ed il bambino
hanno bisogno di privacy. Quindi
nessuno, a parte il personale sanitario strettamente necessario, il padre
del bambino e/o una parente stretta,
dovrebbe essere presente in questo momenti emozionanti e privati.
Il video è stato registrato durante uno dei nostri workshop formativi per
30 delegati. Abbiamo permesso ad un
ristretto numero di partecipanti di entrare nella sala parto, per imparare
la tecnica del “Breast Crawl”. Questo
era stato discusso in precedenza con la madre e la sua famiglia.
05 March, 2008